Un faro di fede nella Valle dell'Ufita dal 1150
Tra i boschi irpini, a cinque chilometri da Grottaminarda, sorge il luogo in cui la Vergine si manifestò nel cuore di un antico carpine. Da oltre otto secoli la Madonna accoglie i suoi devoti.
Scopri la StoriaIl Santuario di Carpignano è il punto di riferimento spirituale di tutto il territorio irpino. La sua storia attraversa secoli di fede popolare, miracoli, calamità e rinascite, sempre animata dalla devozione alla Vergine.
Nel tronco di un grosso carpine viene ritrovata una tavola dipinta raffigurante la Vergine col Bambino. Intorno all'albero viene eretta una piccola chiesa. La zona era ricoperta da boschi di carpini, da cui prende nome la frazione.
Il vescovo di Frigento incorpora la chiesa di Carpignano alla chiesa di Santa Maria Maggiore di Grottaminarda. La tavola sacra rimane custodita nel luogo del ritrovamento.
Durante una grave siccità la popolazione implora la Madonna. La pioggia arriva miracolosamente. La comunità decide di costruire una nuova e più degna chiesa.
La nuova chiesa viene costruita e inaugurata, frutto del voto popolare del 1859. L'edificio viene affidato a romiti fino all'arrivo dei Padri Mercedari.
Nel febbraio 1901 giunge Padre Adolfo Londei con fr. Ferdinando Bandiera e P. Antonio Giuliano. I Padri Mercedari prendono in custodia il Santuario, dando inizio a una nuova era.
La prima pietra del convento viene benedetta il 17 maggio 1902. I lavori si concludono nel 1907. Il convento diventa centro di accoglienza e vita comunitaria.
Con bolla episcopale del 10 giugno 1910 viene istituita la Parrocchia di Santa Maria di Carpignano, affidata ai Padri Mercedari.
Nell'agosto del 1945 la Madonna di Carpignano viene solennemente incoronata, consacrando il Santuario come luogo di culto mariano tra i più importanti dell'Irpinia.
Il devastante terremoto dell'Irpinia causa il crollo della cupola e della volta. La comunità si stringe intorno alla Madonna e avvia la ricostruzione.
La chiesa viene ricostruita e riaperta. Accanto al Santuario viene edificata la Casa di Accoglienza. Al piano terra nasce un museo dedicato alla storia del Santuario.
Il restauro della tavola mariana conferma scientificamente che il supporto ligneo risale al XII secolo, confermando la tradizione del ritrovamento nel 1150.
Nella seconda metà del XII secolo questa terra irpinia era ricoperta da folti boschi di carpini. Qui, secondo la tradizione, avvenne il prodigioso ritrovamento che avrebbe cambiato per sempre il destino di questa piccola contrada.
Intorno al carpine che custodiva la sacra immagine venne costruita una piccola chiesa. Da quel momento il nome del luogo sarebbe rimasto legato per sempre a quell'albero — Carpignano, dal latino carpinus.
Il restauro scientifico del 2004 ha confermato l'autenticità della tradizione: il supporto ligneo è stato datato al XII secolo, lo stesso periodo del leggendario ritrovamento.






La tavola mariana conservata nel Santuario di Carpignano è una delle icone più venerate dell'intera Irpinia. La sua storia artistica e devozionale si intreccia con la storia della comunità di Grottaminarda da oltre otto secoli.
Dell'antica effigie originale rimane il supporto ligneo, datato dal restauro del 2004 al XII secolo. L'immagine visibile è in gran parte frutto di una ridipintura del XVI secolo.
Nel 1899 le autorità ecclesiastiche e civili di Grottaminarda optarono per l'Ordine della Mercede — fondato nel 1218 da San Pietro Nolasco. Nel febbraio 1901 il Padre Adolfo Londei giunse a Carpignano con i suoi confratelli, dando inizio a una presenza che avrebbe trasformato profondamente il territorio.
P. Adolfo Londei, fr. Ferdinando Bandiera e P. Antonio Giuliano prendono in custodia la chiesa. Iniziano subito il loro ministero pastorale.
Il 17 maggio 1902 viene benedetta la prima pietra del nuovo convento dei Padri Mercedari.
Il convento viene ultimato e diventa casa della comunità mercedaria, accogliendo fedeli e pellegrini.
Con bolla episcopale del 10 giugno 1910 viene eretta la Parrocchia di Santa Maria di Carpignano.
Per iniziativa dei frati vengono portate la luce elettrica e la scuola elementare a Carpignano.
Dopo la ricostruzione post-terremoto, viene edificata la moderna Casa di Accoglienza per i pellegrini.
Il Santuario è animato tutto l'anno da un intenso calendario di celebrazioni. Due sono i grandi appuntamenti: il mese di maggio, dedicato alla Madonna, e i festeggiamenti solenni di settembre.
Durante tutto il mese di maggio il Santuario diventa meta privilegiata di pellegrinaggi diocesani con messe vespertine, rosario e canti mariani.
La statua della Madonna lascia il Santuario per far visita ai devoti di Grottaminarda con processione e preghiera.
La grande festa patronale è il momento culminante dell'anno devozionale: messa solenne, processione, trasporto del Carro di paglia e benedizione dei buoi in memoria del solco tracciato da Flumeri a Carpignano.
Al termine dei festeggiamenti, l'affidamento solenne della comunità alla Madonna per il nuovo anno pastorale.
Il Santuario è aperto tutto l'anno con messe festive e feriali, adorazione eucaristica, confessioni e accoglienza in Casa di Ospitalità.





Il Santuario di Carpignano sorge a cinque chilometri da Grottaminarda al chilometro 5 della strada provinciale verso la Valle d'Ansanto. Dalla posizione elevata si ammira l'intera valle attraversata dal fiume Ufita.
Ricostruita dopo il terremoto del 1980, riaperta nel 1988. Il presbiterio presenta il tabernacolo, il crocifisso e dieci finestroni con vetrate istoriate opera di Federico Tamburri.
Costruito tra il 1902 e il 1907, ospita la comunità religiosa che custodisce il Santuario.
Edificata dopo il 1988, offre spazi per ritiri spirituali e l'ospitalità dei pellegrini.
Al piano terra, ripercorre la storia del Santuario attraverso documenti e oggetti sacri.
La fontana in pietra eroga acqua tutto l'anno davanti all'ingresso della chiesa.
Uno dei tesori nascosti del Santuario è il suo straordinario Museo del Presepe, che ogni anno nel periodo natalizio richiama fedeli e visitatori da tutta la provincia. Scenografie monumentali, figure d'autore e presepi provenienti da tutto il mondo rendono questa mostra unica nel panorama irpino.






Il Santuario non è solo luogo di preghiera ma cuore pulsante di una comunità viva. I Padri Mercedari animano ogni momento dell'anno pastorale: dalla catechesi dei più piccoli ai sacramenti delle famiglie, dall'oratorio estivo alle grandi celebrazioni liturgiche.




O Madre Santa di Carpignano, che dal tronco di un antico carpine hai manifestato la tua presenza in questa terra irpinia, accogli le preghiere dei tuoi devoti che a Te ricorrono con fede.
Tu che hai consolato il popolo di Grottaminarda nel tempo della siccità, intercedi per noi presso il tuo Figlio Gesù, affinché possiamo camminare nella luce della fede, della speranza e della carità.
Maria Santissima di Carpignano, prega per noi. ✦
Vieni in pellegrinaggioIl Santuario è aperto tutto l'anno. I Padri Mercedari sono disponibili per la celebrazione dei Sacramenti, le confessioni e il sostegno spirituale.
Frazione Carpignano
Comune di Grottaminarda (AV)
Irpinia · Campania
A 5 km da Grottaminarda
direzione Fontanarosa
Uscita A16: Grottaminarda
Santuario S.S. Madonna di Carpignano
Padri Mercedari
Tel: (+39) 0825.441359
madonnadicarpignano.com
Facebook: Maria di Carpignano
Sante Messe:
Festive e feriali
Confessioni:
Su richiesta ai Padri
Casa di Accoglienza:
Per ritiri spirituali
Museo del Presepe:
Periodo natalizio